Il Foulard: un tocco di seta tra dive del cinema e stile street. Storia di un accessorio versatile, da Grace Kelly alle passerelle odierne.
Esiste un accessorio capace di raccontare un secolo di stile con un semplice nodo: è il foulard di seta, un quadrato di stoffa che è riuscito a scavalcare i decenni rimanendo eternamente attuale. Sebbene le sue origini affondino nell’antichità, la sua consacrazione come simbolo di eleganza assoluta avviene a metà del Novecento, quando dive del calibro di Grace Kelly e Audrey Hepburn lo trasformarono in un’icona di sofisticatezza. Proprio a Grace Kelly dobbiamo uno degli aneddoti più curiosi della storia della moda: nel 1959, essendosi rotta un braccio, la Principessa di Monaco decise di non rinunciare allo stile, utilizzando un carré di Hermès come una lussuosa benda per sostenere l’ingessatura, trasformando un incidente in un momento di classe leggendaria. Audrey Hepburn, che amava indossarlo sulla testa con grandi occhiali scuri per viaggiare in incognito — pur ottenendo l’effetto opposto — amava ripetere che solo indossando un foulard di seta si sentiva davvero una “bella donna”. Ma cosa rende questo oggetto così speciale? La risposta risiede nella sua incredibile versatilità: il foulard non è solo un indumento, ma un foglio di seta dove l’arte incontra il costume, un quadro da indossare che può richiedere fino a due anni di lavoro per essere realizzato, tra l’ideazione del disegno e la stampa a mano di decine di livelli di colore.
Oltre all’estetica, il foulard nasconde spesso un linguaggio segreto: nell’Ottocento, il modo in cui veniva annodato al collo poteva comunicare lo stato civile o messaggi d’amore silenziosi, mentre oggi le grandi maison nascondono simboli e iniziali tra le trame dei loro disegni. Dalle coste della Costa Azzurra degli anni Cinquanta alle passerelle contemporanee, il linguaggio di questo accessorio si è evoluto costantemente. Se un tempo era il sigillo dello stile bon-ton, oggi ha conquistato il mondo dello “street style”, dove viene reinterpretato in modo audace: come top a bandana, intrecciato tra le maglie di una borsa o annodato ai polsi. Per chi oggi volesse regalare o regalarsi un pezzo di questa storia, le boutique di lusso offrono opzioni che sono veri investimenti. In cima ai desideri domina il Carré 90 di Hermès (prezzo di listino 495€), affiancato dal più piccolo Gavroche a 215€. Gucci continua a incantare con lo storico motivo Flora a 490€, mentre per un accessorio moderno e versatile Dior propone il celebre Mitzah, il foulard sottile perfetto per ogni occasione, al costo di 200€. Infine, per gli amanti del monogramma, il Carré 90 di Louis Vuitton si attesta sui 490€. Che sia per emulare il fascino delle regine del cinema o per dare grinta a un outfit digitale, quel piccolo quadrato di seta rimane l’unico accessorio capace di unire epoche diverse con un semplice, perfetto nodo.
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