Recanati e il colle dell’Infinito: sui passi di Giacomo Leopardi
All’alba della stagione estiva, quando la brezza dell’Adriatico risale le colline marchigiane portando con sé il profumo della ginestra, Recanati si svela non come un semplice borgo, ma come uno stato dell’anima. Camminare per queste strade significa ripercorrere i passi di Giacomo Leopardi, trasformando la letteratura in un’esperienza sensoriale che trova il suo culmine sul Monte Tabor, il celebre “colle dell’Infinito”. Qui, il risveglio della natura accompagna la vista che spazia verso i monti Sibillini, permettendo al visitatore di comprendere quel naufragio “dolce” nel mare dell’immaginazione. L’itinerario non può che partire da Palazzo Leopardi, dove la biblioteca del Conte Monaldo custodisce il “sudate carte” del poeta, per poi snodarsi verso la Piazzuola del Sabato del Villaggio, su cui si affacciano la casa di Silvia e la chiesa di Santa Maria di Montemorello. Il paesaggio marchigiano, con i suoi profili dolci e le trame geometriche dei campi, fa da cornice a un viaggio che è al contempo storico e spirituale, perfetto per chi cerca una sosta dalla frenesia contemporanea nel segno della grande bellezza italiana.
Per abitare appieno questa atmosfera, il soggiorno ideale è al Palazzo Bello, una dimora storica immersa nel verde appena fuori dal centro, dove il silenzio è interrotto solo dal canto delle cicale (prezzi da 120€ a 150€ a notte). Se preferite restare nel cuore pulsante del borgo, l’Albergo Diffuso Recanati offre stanze ricavate in edifici antichi che mantengono intatto il fascino del passato (prezzi intorno ai 110€). Al calar del sole, il rito dell’aperitivo trova la sua collocazione perfetta al Passepartout, proprio nei pressi della casa natale del poeta: qui, con un calice di Rosso Conero o un Verdicchio di Matelica accompagnato da prodotti locali, si può brindare alla poesia con un costo che si aggira sui 12-15€. Per la cena, la sosta obbligata è alla Trattoria Da Paolino, dove i sapori sono quelli autentici della tradizione marchigiana: dai vincisgrassi ai maccheroncini di Campofilone, con una spesa media che oscilla tra i 35€ e i 45€ a persona, vini inclusi. Per un’esperienza più raffinata, il ristorante Poesia a Tavola propone piatti che rivisitano il territorio con estrema eleganza, mantenendo un conto equilibrato sui 50-60€. Visitare Recanati in questa stagione significa concedersi il lusso di guardare oltre la siepe, scoprendo che l’infinito non è solo un concetto filosofico, ma un orizzonte fisico che le Marche sanno regalare a ogni sguardo.
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